Danke, Napoli!

hamsik_wolfsburg_getty NapoliVince, convince e si diverte il Napoli impegnato sul difficile campo della Wolkswagen Arena. Con il roboante 1-4 contro il Wolfsburg gli azzurri mettono una seria ipoteca sul passaggio del turno e infrangono il muro delle perplessità e dello scetticismo (misto a pessimismo) innalzato dalle urne di Nyon. Il sorteggio era stato, infatti, accolto in maniera infelice non solo dai tifosi all’ombra del Vesuvio, ma anche dagli addetti ai lavori, spaventati dalla robustezza e della caratura tecnica della compagine tedesca, saldamente in seconda posizione in Bundes. E invece gli uomini di Benitez hanno smentito tutti, sciorinando una prestazione per larghi tratti perfetta, e riuscendo a mettere in pratica i dettami tecnico-tattici tanto acclamati e propugnati storicamente dal tecnico spagnolo. C’è tanto di “Don Rafè” nel poker azzurro,forse c’è tutta la sua carriera racchiusa nei 90 minuti. Il Napoli ci mette poco per passare in vantaggio: dopo 15’ il solito Higuain, imbeccato in maniera sontuosa da un lancio millimetrico di Mertens, trafigge Benaglio con un  colpo d’esterno secco e letale. Ad onor del vero c’è da dire che l’argentino prima parte in fuorigioco, poi si aiuta nello stop volante con il braccio destro, ma né per l’arbitro, né per il guardialinee l’azione risulta irregolare. Il Napoli non si ferma, anzi, continua a sventare le avanzate avversarie  e a rendersi pericoloso. E’ proprio il Pipita, dopo una giocata meravigliosa di Maggio sull’out di destra, a premiare l’inserimento centrale a fari spenti di capitan Hamsik al 23’, lasciato colpevolmente solo da una difesa tanto immobile quanto goffa. Il secondo gol è una doccia gelata per i tedeschi, i quali non riescono a reggere l’urto azzurro e ad imbastire una reazione degna di nota, fatta eccezione per il siluro scagliato da Schurrle, sventato da Andujar prima e dalla traversa poi. I partenopei sono messi bene in campo, ed il risultato permettere loro di gestire e dominare l’inerzia della gara. La ripresa non è altro che la conferma della prima frazione di gioco. La difesa dei padroni di casa sbanda ancora e al 64’ ad approfittarne è Callejon che prima ruba palla sui venti metri, poi da destra la serve al sempre più solo Hamsik libero di colpire indisturbato in area piccola. Inizia la festa dei 1300 (o forse più, a giudicare da quanto si sentivano) accorsi da Napoli e non solo. C’è gloria anche per Gabbiadini (subentrato allo slovacco al 75’), autore di un inedito colpo di testa, pescato in area dalla sinistra da un gioiello, non inedito, di Insigne (entrato al posto di Mertens al 60’), al secondo assist consecutivo dopo quello in campionato contro la Fiorentina. Unico neo della prestazione azzurra è il gol subito all’80’ da Bendtner, al termine di una bella azione solitaria di Perisic, incomprensibilmente lasciato in panchina per 60 minuti da mister Hecking. Ma ciò non basta a rovinare la serata indimenticabile e la prestazione della squadra, impreziosita da lampi di grande calcio e da folate di maturità, di speranza ed entusiasmo che fanno sognare Napoli e i napoletani.

 

 

MARCATORI: Higuain al 15′, Hamsik al 23′ p.t.; Hamsik al 20′, Gabbiadini al 31′, Bendtner al 35′ s.t.

WOLFSBURG (4-2-3-1) Benaglio; Vieirinha, Naldo, Knoche, Rodríguez; Luiz Gustavo, Guilavogui (dal 25′ s.t. Arnoldo); Caliguiri, De Bruyne, Schurrle (dal 19′ s.t. Perisic); Dost (dal 13′ s.t. Bendtner). (Grun, Schafer, Klose, Trasch). All. Hecking.

NAPOLI (4-2-3-1) Andujar; Maggio, Albiol, Britos, Ghoulam; Lopez, Inler; Callejon, Hamsik (dal 30′ s.t. Gabbiadini, Mertens (dal 15’s.t. Insigne); Higuain (dal 40′ s.t. Henrique). (Rafael, Koulibaly, Jorginho). All. Benitez.

TOP: Maggio, Inler, Hamsik, Insigne, Higuain (N), Perisic (W)

FLOP: Naldo, Knoche (W)

ARBITRO: Lahoz (Spa) (Devis-Perez del Palomar/Magan; Fernandes-Hernandez).

NOTE Spettatori 25mila circa. Ammoniti: nessuno. Recuperi: 1′ p.t.; 3′ s.t.

Articolo di Domenico Cicalese

Danke, Napoli!ultima modifica: 2015-04-18T10:25:35+02:00da sportstation
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