RECAP BARCLAYS PREMIER LEAGUE 30ESIMA GIORNATA

Premier League
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“Blue sky a Manchester”. MANCHESTER CITY-WBA 3-0. I Citizens battono il WBA per 3-0 con le reti di Bony (27’), al primo gol con la sua nuova maglia, Fernando (40’), chiude Silva (77’) nel secondo tempo.

Dopo l’eliminazione dalla Champions League ad opera del Barcellona, il City era stato aspramente criticato dai tifosi e dalla stampa inglese, anche per gli scarsi risultati in Premier, ma con una prestazione senza sbavature e con una condotta di gioco quasi accademica porta a casa tre punti fondamentali per la rincorsa al titolo. Match subito in discesa per gli uomini di Pellegrini (che festeggiava le 100 panchine a Manchester), con l’espulsione erronea di Mc Auley (è Dawson che commette il fallo) al 3’ minuto di gioco. Il WBA mai in partita, condizionata dall’espulsione, ha dato l’idea più di limitare i danni che non di provare a giocare, l’unica azione pericolosa per gli ospiti è firmata Berahino che colpisce la traversa di testa sotto misura. Citizens ora a -6 dalla capolista Chelsea che ha però una partita in meno. Vittoria troppo facile, il City ora è chiamato a fare risultati prima con il Cristal Palace e poi nel derby di Manchester all’Old Trafford.

“Six Gunners”. NEWCASTLE-ARSENAL 1-2. Un fantastico Olivier Giroud (24’,28’) regala la sesta vittoria di fila in Premier agli uomini di Wenger che espugnano il Saint James Park. La rete di Sissoko (48’) dà solo false speranze al Newcastle che non trova la via del pari.

Ci pensa Olivier Giroud a far dimenticare l’inaspettata e prematura uscita di scena dell’Arsenal dall’Europa. All’attaccante francese bastano quattro minuti per indirizzare la partita in favore dei Gunners, con le sue reti arriva a quota 13 come il compagno di squadra Sanchez. Match che sembra messo in cassaforte, quando al rientro dagli spogliatoi, Sissoko accorcia le distanze. Prende vita un assedio da parte dei padroni di casa che però non trovano la via del pareggio e cedono di fronte ai cannoni londinesi. Arsenal ora a -7 dal Chelsea (con una partita in meno). A Londra, i tifosi sperano, una rimonta per il titolo non sembra più così impensabile.

“Liverpool MATAto”. LIVERPOOL-MANCHESTER UNITED 1-2. Doppietta dello spagnolo (14’,59’) e gol di Daniel Sturridge (69’). Rosso per Gerrard dopo solo 45” dal suo ingresso in campo nel secondo tempo.

La continuità di risultati era ciò che aveva chiesto Van Gaal ai suoi. Così è stato. Mata lo prende in parola e sforna una prestazione con la “p” maiuscola con una doppietta fantastica (il secondo gol in sforbiciata è puro talento) che porta alla vittoria Rooney e compagni. Partita incolore del capitano dei Red Devils che sbaglia anche il rigore del possibile 3-1 fallendo l’opportunità di chiudere il match anzitempo. United, sempre più vicino alla qualificazione europea, è quarto a -1 dall’Arsenal e a -2 dal City secondo, e fra due giornate andrà in scena il derby di Manchester. Il Liverpool ci mette tanto cuore e tanto coraggio soprattutto nel finale quando accorcia le distanze con Sturridge, ma non trova il gol del pari. Reds traditi dalla propria bandiera a inizio ripresa, Gerrard dopo 45” dal suo ingresso in campo pesta in maniera voluta e violenta la caviglia di Herrera, rosso diretto e Liverpool in dieci uomini. Gli uomini di Rodgers restano comunque protagonisti per la corsa a un posto in Europa per l’anno prossimo.

“Everything yourself”. HULL CITY-CHELSEA 2-3. I Blues tornano vittoriosi dalla difficile trasferta contro l’Hull con i gol di Hazard (2’), Diego Costa (9’) e Remy (76’). I Tigers restano in partita trovando il pari parziale da 0-2 a 2-2 in due minuti con le reti di Elmohamadi (27’) e l’ex Palermo Hernandez (28’).

La squadra di Mourinho non è in uno stato eccellente di forma, l’uscita prematura dalla Champions agli ottavi contro il PSG ne è la prova lampante. Il Chelsea parte forte, due capolavori di Hazard e Diego Costa in dieci minuti danno il doppio vantaggio agli ospiti. Ma venti minuti dopo c’è un black out, la difesa fa harakiri e in due minuti Courtois (errore imperdonabile sul seocndo gol dei Tigers) e compagni regalano il pareggio ai padroni di casa. Salva tutto Remy a un quarto d’ora dalla fine. Chelsea a più sei dal City secondo e con una partita da recuperare. Hull City convincente e che esprime un buon calcio, sicuramente un punto di forza in più per la lotta alla salvezza.

“Three hurryKANEs”. TOTTENHAM-LEICESTER CITY 4-3. Grazie a una tripletta di Harry Kane (6’,13’,64’) e all’autorete di Schlupp (85’) il Tottenham, con qualche difficoltà, supera in casa un buon Leicester. I gol di Vardy (38’), Morgan (50’) e Nugent (90’) allo scadere sono solo un illusione.

Harry Kane festeggia con una tripletta la chiamata in nazionale inglese da parte di Hodgson. Il centravanti inglese arriva a quota 19 gol in Premier al pari di Diego Costa. Gli Spurs in vantaggio per due reti a zero si fanno rimontare da un Leicester mai domo per tutta la partita. Solo grazie a una sfortunata autorete di Schlupp che mette fuori causa il proprio portiere, il Tottenham si porta sul 4-2, ma le emozioni non finisco perché Nugent accorcia le distanze ai minuti di recupero regalando un finale di match elettrizzante. Il Tottenham, dopo la sconfitta all’Old Trafford, ha saputo ritrovare subito la vittoria e appaiato insieme al Southampton crede in un posto in Europa League.

“Volano i cigni”. ASTON VILLA-SWANSEA 0-1. Lo Swansea vince 0-1 al Villa Park con un gol di Gomis (87’). I Villans dopo l’ottima prestazione della scorsa settimana ai danni del Sunderland non danno continuità ai risultati.

E’ con un gol del francese allo scadere che i Cigni sbancano il Villa Park, i padroni di casa in cerca di punti salvezza non riescono ad amministrare lo 0-0 fino al triplice fischio. Ora per l’Aston Villa ci sarà da soffrire, solo con 3 punti di margine dalla zona retrocessione, dovranno affrontare ogni partita come una finale per rimanere in Premier League. Swansea, ottavo, non ha più nulla da chiedere al campionato, salvezza ormai raggiunta e qualificazione europea non alla portata.

“Il Southampton ci crede”, SOUTHAMPTON-BURNLEY 2-0. I Saints battono un Burnley in piena lotta salvezza con una rete di Long (37’) e un’autoreta di Shackell (58’).

Al Saint Mary’s Stadium la compagine allenata da Koeman non sbaglia e porta a casa 3 punti importanti in chiave europea ai danni di un Burnley che non approfitta dello scivolone interno dell’Aston Villa. Padroni di casa in vantaggio prima con Long, preferito ancora una volta all’italiano Graziano Pellè (non segna da tredici partite), e chiude i conti con una sfortunata autorete di Shackell. Saints, ora sesti a pari merito con gli Spurs e a meno uno da un Liverpool sconfitto ad Anfield dallo United, possono e devono credere a una qualificazione europea più che mai alla portata. Per i Clarets mai in partita veramente, la salvezza passa dalle mura di casa, al Turf Moor il Burnley è chiamato a fare punti, dato che in trasferta i soli 8 punti conquistati in 15 giornate non fanno ben sperare per le vittorie esterne.

Friendly match”. STOKE CITY-CRISTAL PALACE 1-2. Il Palace vince in rimonta al Britannia Stadium con i gol di Murray (41’) e Zaha (45’) ribaltando l’uno a zero di Diuof dei Potters.

Il Britannia Stadium ha ospitato il match tra Stoke City e il Palace, sfida che potremmo definire “della tranquillità”. Entrambe le formazioni ormai certe della salvezza non hanno più nulla da chiedere al campionato e veleggiano a metà classifica senza ansie da retrocessione o aspirazioni europee. Accade tutto al primo tempo, aprono i Potters con un bel gol di Diuof, poi prima del riposo il Palace in quattro minuti ribalta il risultato approfittando di un paio di dormite della difesa dello Stoke.

“Hammers goes”. WEST HAM-SUNDERLAND 1-0. Un gol allo scadere di Sakho (88’) spezza una partita equilibrata e regala tre punti al West Ham.

Una partita nata e finita (quasi) con un sano equilibrio fra le due formazioni. A sbloccare il risultato ci pensa Sakho con un gran diagonale dalla destra dell’area di rigore che si infila nell’angolino basso a sinistra. Altra sconfitta per il Sunderland che sprofonda ancora di più nella zona retrocessione e non approfitta delle sconfitte della concorrenti alla salvezza. Gli Hammers escono vittoriosi da Upton Park e si godono la tranquillità di metà classifica.

“Punti tranquillità”. QPR-EVERTON 1-2. Tre punti d’oro per i Toffees. In gol Coleman (18’) e Lennon (77’), il gol di Vargas (65’) a dare il parziale pareggio dal Qpr.

L’Everton ottiene tre punti fondamentali al Loftus Road che gli permettono di non essere inglobati nella lotta-retrocessione, ora il terzultimo posto dista nove lunghezze. Toffees avanti dopo venti minuti con Coleman, partita che sembra avviata sui binari della facile vittoria, quando a metà ripresa Edu Vargas, ex Napoli, firma l’1-1. C’è da soffrire per la squadra di Liverpool, ma con un gran gol di Lennon sconfigge la squadra londinese. Il Qpr penultimo, dovrà lottare con tutte le sue forze se vuole rimanere in Premier.

 

A cura di Andrea De Pietro.

RECAP BARCLAYS PREMIER LEAGUE 30ESIMA GIORNATAultima modifica: 2015-03-23T11:20:03+01:00da sportstation
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